OGNUNO DEVE FARE LA SUA PARTE

In uno studio pubblicato nel 2008 sulla rivista scientifica Environmental Science and Technology, viene evidenziato come l'impatto dei singoli individui sia dovuto a tre fattori principali:

Il cibo. Cosa possiamo fare?

Non sprecare!
Cerchiamo di comprare solo quello che ci serve e di cucinare le porzioni che andremo effettivamente a consumare.

Cuciniamo con il sale… in zucca!
Facciamo bollire solo l’acqua che ci serve (per esempio per cuocere la pasta è sufficiente un litro ogni 100 g), usiamo il coperchio quando cuciniamo (le pietanze cuociono prima e si risparmia circa il 20% del tempo), evitiamo che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola, riutilizziamo l’acqua di cottura dei cibi per altri scopi (bagnamo i fiori con l’acqua in cui si sono fatte bollire le verdure se non l’abbiamo salata, sgrassiamo i piatti con l’acqua di cottura della pasta, aggiungiamo qualche goccia di lavanda all’acqua di cottura del riso ricca di amido dal potere lenitivo e usiamola per fare un pediluvio rilassante, oppure riutilizziamo l’acqua di cottura di pasta, riso, verdure per fare un brodo vegetale aggiungendo qualche erbetta).

L’energia. Cosa possiamo fare?

Spegnere la luce nelle stanze quando non serve a casa come in ufficio e sostituire le lampadine convenzionali con quelle a risparmio energetico.

Spegnere gli elettrodomestici che non utilizziamo (non lasciarli in stand by) e non lasciare sotto carica dispositivi elettronici oltre il tempo necessario.

Utilizzare il condizionatore solo nelle ore più calde regolando il termostato in maniera che tra interno ed esterno del locale non ci siano più di 7 gradi di differenza.

Se durante l’inverno si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre, ridurre gli spifferi degli infissi, utilizzare delle tende per creare intercapedini davanti agli infissi esterni, non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni. .

I trasporti. Cosa possiamo fare?

Limitare l'uso del veicolo allo stretto necessario e scegliere quelli che consumano meno.

Optare per formule come il car-pooling e il car-sharing

Usare il più possibile i trasporti pubblici (treni, autobus, metropolitana) come alternativa all'auto

Rispolverare la cara vecchia bici, il mezzo di trasporto più ecosostenibile in assoluto. Non dimentichiamoci il beneficio per la salute, un’ora di bici a ritmo cittadino (al di sotto dei 20 km/h) fa consumare più di 200 kcal. Inoltre ipotizzando di percorrere 10 km al giorno in bicicletta, anziché in macchina, per raggiungere il lavoro (5 giorni lavorativi, per 11 mesi all’anno) si eviterebbe di emettere 110 kg di anidride carbonica che corrispondono a quelle emesse nel tenere accesa una lampadina a risparmio energetico per oltre 15 mila ore!!

Camminare soprattutto quando si tratta di spostamenti nei centri cittadini. Inoltre camminare a passo spedito per un’ora permette di bruciare 180-200 kcal, paragonabili a quelle consumate in un’ora di sollevamento pesi leggero in palestra in cui vengono consumate circa 180 Kcal!)



Immagini e testi liberamente tratti da 'Bene per te, bene per l'Ambiente' Food Editore

Realizzato da:
Food Editore©
marchio di Food Srl
Via Mazzini 6
43121 Parma


Realizzato da Illustrazioni
Desirée Gedda

Testi:
Lorena Bolesina, dietista (prima parte “Bene per Te”) Lucrezia Lamastra, ricercatore in Scienze agrarie e ambientali presso Università Cattolica del Sacro Cuore (seconda parte “Bene per l’Ambiente” e testo fumetto)


Grafica e impaginazione
Antonella Zamboni

con
Voi

 
Il decalogo

A ognuno
la sua parte

Uno stile di vita
sostenibile

Fare bene
per l'ambiente

 
L'acqua nel corpo